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Zamparini, Mepal e gli inglesi: ecco il nodo che costringe il Palermo

Secondo il Giornale di Sicilia, nel contratto siglato lo scorso 14 gennaio l’amministratore di Alyssa, Martin Groak, “ha dichiarato di aver ricevuto da Sport Capital Group Investments 40 milioni prima della cessione di Mepal”

Lo snodo cruciale per chiarire il futuro prossimo del Palermo calcio è lontano dal capoluogo siciliano; è possibile localizzarlo oltralpe, precisamente in Lussemburgo, dove ha sede legale Alyssa SA, la società anonima a cui il Palermo nel 2016 ha ceduto Mepal srl (detentrice del marchio rosanero).

Mepal è stata acquistata da Sport Capital Group Investments ltd (controllante del Palermo calcio) allo scopo di far rientrare il debito generato dalla compravendita messa in atto ormai tre anni fa dall’allora patron Maurizio Zamparini e dallo stesso definita come una “ottimizzazione di bilancio”; di fatto è questa acquisizione che rappresenta il vero investimento, pari a 40 milioni, della galassia Sport Capital Group, che ha rilevato il Palermo al prezzo simbolico di 10 euro, ma condizionato dal rientro del suddetto debito. Alyssa – si legge sul Giornale di Sicilia – a sua volta passata di proprietà in mani inglesi, afferma di aver ricevuto quella cifra. Peccato che nelle casse del Palermo non sia ancora entrato nulla, a dispetto di quanto dichiarato dalle parti nell’atto notarile”.

Il pomo della discordia, per il quale Zamparini starebbe valutando un’azione legale contro gli inglesi, sta in questo mancato passaggio di denaro, regolato da un contratto firmato dalle parti lo scorso 14 gennaio nello studio del notaio Rodolfo Brezzi di Samarate, in cui la parte cedente (ovvero Alyssa) “riconosce di aver ricevuto prima d’ora” la somma pattuita per la cessione di Mepal agli inglesi. Quindi l’amministratore di Alyssa, Martin Groak (azionista di SCG), “ha dichiarato di aver ricevuto da Sport Capital Group Investments i 40 milioni prima della cessione di Mepal, tramite un altro contratto con lo stesso soggetto”, scrive Benedetto Giardina sul Giornale di Sicilia.

“Tutto ruota chiaramente attorno a quell’accordo menzionato in questo contratto – si legge – che regolerebbe il versamento dei 40 milioni”. Soldi interamente destinati al Palermo“se da un lato i 22,8 milioni riguardano il debito di Alyssa, i 17,2 milioni rimanenti coincidono al cambio con i tanto sbandierati 15 milioni di sterline immessi sotto forma di note di prestito nella controllante quotata in Borsa”, ovvero la Sport Capital Group plc. Somma che non andrebbe immessa in un’unica soluzione, ma come ha ribadito Emanuele Facile “sulla base delle necessità della Società, quindi tendenzialmente entro giugno”.

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Che casino

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Sembra un enorme Vastiedda!!😠😠😠

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